SANITA’: L’AQUILA, DOPO 2 ANNI RIPRENDONO I TRAPIANTI DI CORNEA

31 Marzo 2015 – 17:22

L’AQUILA – L’équipe di Chirurgia oculistica dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila riprende l’attività dei trapianti di cornea dopo 2 anni di sospensione.
Il primo caso dell’equipe guidata dal dottor Germano Genitti, direttore della Banca degli occhi-microchirurgia oculistica, è stato quello di un paziente che si era operato in un’altra regione senza riuscire a risolvere il problema alla cornea e allora ha scelto L’Aquila dove, dopo un delicato trapianto, l’occhio è tornato in perfette condizioni e a 55 anni ha potuto scongiurare il rischio di seri danni alla vista.

Un lavoro di bisturi dell’équipe composta, oltreché da Genitti, dai medici Dino D’Andrea, Stefano Gentile e Massimo Saviano che riavvia la stagione dei trapianti di cornea, nel solco della tradizione della scuola aquilana della disciplina che, nel recente passato, ha imposto a lungo il proprio marchio di qualità in Abruzzo.

Il ritorno al trapianto di cornea era molto atteso, tanto che già dalle settimane scorse l’agenda della chirurgia oculistica si era andata riempiendo di richieste di pazienti. “Riprendere l’attività dei trapianti di cornea direttamente con la Banca degli Occhi, dopo quasi 2 anni di sospensione dell’attività trapiantologica, è motivo di grande soddisfazione – spiega Genitti – rappresentando un significativo ritorno nel segno della tradizione tramandata dal prof. Emilio Balestrazzi, con il quale tutti noi abbiamo condiviso la storia dei trapianti a L’Aquila e in Abruzzo”. Peraltro, sull’attività appena riavviata, che si preannuncia intensa, vi sarà a breve un forte colpo d’acceleratore con l’utilizzo del Femtolaser, macchinario di altissima tecnologia e precisione che ricomincerà a funzionare con la ristrutturazione (ormai in dirittura d’arrivo) dei locali del Delta chirurgico del San Salvatore.

Genitti spiega come i medici della Banca degli Occhi siano “tutti chirurghi molto esperti, dotati di competenze che permetteranno anche uno sviluppo dell’attività di trapianto di cornea all’Aquila, utilizzando le tecniche più innovative e moderne come la Dsaek, trapianto endoteliale, e la Dalk, trapianto lamellare, anche con l’ausilio della piattaforma Femtolaser”.
La riattivazione dei trapianti di cornea si aggiunge alla microchirurgia oculare (cataratta, distacco di retina, glaucoma ecc) che, in 4 mesi di attività, ha fatto registrare la ragguardevole cifra di 500 operazioni, accompagnate da oltre 3 mila prestazioni ambulatoriali. Trapianti da una parte e microchirurgia dall’altra sono ‘figlie’ dell’attività della Banca degli occhi, centro di riferimento regionale di Abruzzo e Molise.

La Banca compie, ormai da 10 anni, un sofisticato lavoro di laboratorio che consiste, in parole semplici, in test di idoneità genetica sulle cornee dei donatori al fine di valutarne l’idoneità al trapianto. Negli ultimi 10 anni la Banca ha esaminato oltre 2 mila tessuti corneali, avvalendosi della professionalità delle dottoresse Maria Teresa Vicentini e Mariangela Baccante.

Procedure di laboratorio molto complesse, assicurate ai più alti livelli di qualità, come certificato dall’attestato Iso 9001:2008 che la Banca riesce a farsi riconfermare ormai da diversi anni. “Questi lusinghieri risultati – dichiara Genitti – vanno ricondotti alla grande abnegazione dei medici.

Questo lavoro, però, per essere mantenuto e migliorato, richiede una maggiore attenzione della politica regionale, soprattutto in termini di assunzione di nuovi operatori”. Secondo il chirurgo, “i tanti investimenti che vengono fatti in costose tecnologie e importanti progetti, infatti, rischiano di essere vanificati dalla mancanza di nuovo personale. Occorre un ricambio generazionale – avvisa – per il quale, in chirurgia, servono dai 3 ai 5 anni ed è proprio per questo che è opportuno ricordare come il vero motore di ogni azienda siano le risorse umane”.

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